
immagine da Flickr- Paolo Motta
"scrivere sotto la sorveglianza del disastro"
Maurice Blanchot
Perche se abbiamo un debito lo abbiamo con le tue manie, con i tuoi capricci, lo abbiamo in quegli spazi dove non si celebra e dove per sempre in ogni primavera ti faremo gli auguri.
Se adesso parlare è più facile, sarà perchè abbiamo verso di te qualche responsabilità in meno." L'io è un altro" diceva Rimbaud che non amavi, ma chi come noi scrive per non smarrirsi nel mutamento, sa che chi ti abitava era una moltitudine responsabile verso le parole e verso la tragedia in cui le stesse trascinano.
un abbraccio Alda

















